Progetto stambecco
Status e dinamica dello Stambecco nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
Dr. Marco Favalli
Il ritorno dello stambecco, sul massiccio del M. Turlòn, nel attuale Parco naturale delle Dolomiti Friulane, risale al 1985 ed è dovuto ad una reintroduzione.
Tale operazione, promossa dal Comitato Caccia di Pordenone, in collaborazione con le Riserve di Caccia di diritto dei comuni di Cimolais e Claut, è avvenuta in 5 fasi nell'arco di tre anni (1985-1987) ed ha interessato animali provenienti dal Parco Nazionale del Gran Paradiso; sono stati liberati complessivamente 26 capi equamente suddivisi tra i sessi.
Gli stambecchi hanno colonizzato l'intera area prestabilita dal progetto, nonché alcune aree limitrofe. Attualmente, a distanza di 18 anni dalla prima liberazione, questa colonia ha raggiunto la consistenza totale di 180-200 capi ed è distribuita in due settori del Parco: la dorsale del M. Turlòn-Pramaggiore (120-130 capi) ed il massiccio dei Monti Lodina e Duranno (60-70 capi); queste due subpopolazioni sono in contatto tra di loro mediante spostamenti invernali (novembre-dicembre) e primaverili (maggio) effettuati attraverso il fondovalle della Val Cimoliana.
Dal 1998 è iniziato un progetto specifico di monitoraggio radio-telemetrico su questa colonia. Sono stati catturati in totale 11 stambecchi in diverse aree del Parco, ad ognuno di questi è stato applicato un radiocollare e delle marche auricolari colorate.
Il risultato di questo intervento ha dato delle importanti indicazioni sugli spostamenti stagionali e sulle aree occupate da questi soggetti durante tutto l'arco dell'anno.
Ogni anno vengono organizzati dei censimenti estivi ed invernali su tutto l'areale occupato dalla colonia del Parco. La collaborazione, degli operatori faunistici dei Comuni del Parco, delle Guardie di Vigilanza Ambientale, del Corpo Forestale Regionale e di alcuni volontari, in questa specifica fase del progetto, è di fondamentale importanza per ottenere delle stime attendibili sull'entità della colonia.
Nella primavera del 2002 la popolazione di stambecco presente nel Parco delle Dolomiti Friulane è stata ulteriormente rafforzata grazie ad un progetto di nuove immissioni (nel settore più meridionale del Parco, Massiccio delle Caserine) nato dalla collaborazione tra l'Ente Parco e l'Amministrazione della Provincia di Pordenone.
La disponibilità degli animali da prelevare e trasferire è stata data dalla Direzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dopo un'attenta serie di accertamenti che garantissero il più elevato grado di protezione possibile per la specie. Sono stati liberati 5 capi, altri 5 verranno immessi nella primavera del 2004.
Al fine di migliorare la variabilità genetica e consentire una rapida espansione di questo nuovo nucleo opereremo dei trasferimenti interni al Parco dalle zone a maggiore densità. Il progetto iniziato sul massiccio delle Caserine è di fondamentale importanza per completare il quadro distributivo della specie, per aumentare la variabilità genetica dell'intera colonia, nonché consentire l'aumento della popolazione verso i valori di potenzialità numerica stimati per l'area del Parco.