Sentieristica

Il Parco naturale delle Dolomiti Friulane è percorso da una rete di sentieri molto estesa che deriva dagli utilizzi storici del territorio ed è costituita da itinerari di accesso, di transito e da quelli connessi alle attività economiche tradizionali. A questi si aggiungono i percorsi legati alle attività turistiche che si sono sviluppate in tempi più recenti.

Le esigenze di conservazione e gestione del territorio hanno indotto l’Ente Parco a distinguere due reti sentieristiche: la Rete sentieristica primaria (Sentieri primari) e la Rete sentieristica secondaria (Sentieri secondari).

Rete sentieristica primaria (Sentieri primari)

Favorisce e determina la fruizione turistica e rende accessibili le zone e le strutture di particolare interesse, facilitando lo svolgimento delle attività di manutenzione, controllo, ricerca e monitoraggio e concentrando i flussi turistici principali.

Lungo questi itinerari hanno luogo anche le attività didattiche e di educazione ambientale, sia mediante la conduzione attiva di gruppi, che attraverso le informazioni fornite da installazioni segnaletiche e multimediali.

L’Ente Parco dedica una particolare attenzione a questi sentieri, che consiste in azioni di monitoraggio, manutenzione e adeguamenti che garantiscano un livello minimo di “Standard di percorribilità”, tenendo conto della visibilità della traccia, dell’omogeneità del fondo e del livello di rischio.

Rete sentieristica secondaria (Sentieri secondari)

Include tutta la rimanente parte della rete sentieristica, per la quale l’Ente Parco si limita ad eventuali azioni di recupero che consentano l’individuazione e la conservazione dei tracciati nel tempo.

Si tratta di itinerari orientati ad una fruizione turistica selettiva, consapevole ed esperta, oltre che ad un utilizzo per finalità di gestione, controllo e ricerca.