Le catture di animali selvatici all'interno del Parco, con particolare riferimento agli Stambecchi, vengono effettuate per portare avanti dei progetti di ricerca eco-etologici (Dr. Marco Favalli) e sanitari su questa specie di ungulato ad elevato valore biologico.
Le catture vengono effettuate mediante tele-anestesia con fucile lanciasiringhe o cerbottana. L'impiego di sostanze anestetiche per la cattura di animali selvatici richiede una certa esperienza soprattutto per la scelta dei principi attivi e del loro dosaggio corretto.
Dopo essere stati anestetizzati gli animali vengono bendati per diminuire lo stress e sottoposti ad una visita clinica che comprende anche un prelievo di sangue per successivi esami di laboratorio. Contemporaneamente vengono effettuate le misurazioni biometriche e viene applicato un radiocollare che permetterą di avere informazioni sulla posizione e su altri parametri fisiologici dell'animale per alcuni anni.
Generalmente nell'arco di una decina di minuti lo Stambecco viene risvegliato mediante la somministrazione di un antidoto all'anestetico (farmaco antagonista) e liberato in loco.
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