Riserva Naturale Forra del Cellina

Marchio Riserva Naturale Forra del Cellina

 

 

Caratteristiche

  • Estensione: 304 ettari
  • Istituzione: Legge R. n.13/1998
  • Provincia: Pordenone (PN)
  • Comuni: Andreis, Barcis, Montereale Valcellina
  • Torrenti: Cellina, Molassa, Alba
  • Vette: Cameroni (1470 m)

 

Chiare e trasparenti sono le acque che scorrono nella Forra del Cellina, un incredibile canyon formato da ripide rocce che precipitano verticalmente nel torrente dalle acque cristalline, tra quiete e bellezza della Riserva Naturale gestita dal Parco Naturale Dolomiti Friulane.

La riserva interessa la parte più significativa della grande incisione che il torrente Cellina ha scavato negli strati calcarei fra Barcis e Montereale prima del suo sbocco nell’alta pianura pordenonese. L’aspetto geomorfologico è quello tipico di un grande canyon, il maggiore della regione e senz’altro uno dei più spettacolari in Italia.

La Riserva Naturale Forra del Torrente Cellina è l’ultima istituita in ordine temporale (Legge Regionale 13 del 1998) ed è stata individuata tra le Aree di Reperimento indicate nella L.R. 42/’96 (Legge sui Parchi).
L’area interessata rappresenta una parte dell’ex-Ambito di Tutela B.5 “Stretta del Cellina” già indicato dal Piano Urbanistico Regionale del 1978.

L’istituzione della Riserva permette di tutelare gli aspetti naturalistici e paesaggistici di una delle più belle incisioni vallive delle Alpi.

Il territorio della Riserva si estende su una superficie di circa 304 ettari che comprende: il tronco superiore del canale di chiusa del torrente Cellina a valle della conca di Barcis, la stretta incisione del torrente Molassa, la parte più occidentale del bosco denominato Fara nel versante settentrionale del monte Fara (1342 metri slm) e una zona con ripide pareti rocciose nel versante settentrionale del monte I Cameroni (1470 metri slm) denominata I Pics.
In queste aree prevalgono rocce carbonatiche (calcari) del periodo Cretacico.

La Riserva comprende inoltre, più a nord, un territorio a morfologia ondulata, situato fra la borgata Molassa e località Ponte Antoi, in cui prevalgono rocce arenaceo-marnose, che prende il nome di località Dint.

A tale zona si accede:

  • Da sud percorrendo la Strada Statale n. 251 “della Valcellina e Val di Zoldo”. Oltrepassato il paese di Montereale Valcellina, prima della galleria che attraversa il monte Fara a sinistra si diparte la “vecchia strada” che percorre la forra e quindi porta nella Riserva.
    Si può proseguire lungo la Strada Statale n. 251fino all’uscita di Andreis e raggiungere la Riserva dirigendosi verso la località Molassa.
  • Da nord prendendo la Strada Statale n. 251 all’altezza di Longarone si prosegue in direzione di Barcis attraversando i paesi di Erto-Casso, Cimolais e alcune frazioni di Claut. Oltrepassato l’abitato di Barcis si svolta a destra verso la diga di Ponte Antoi nei pressi della quale si accede alla Riserva.
    In località Ponte Antoi, a Barcis si trova il Centro visite della Riserva Forra del Cellina, aperto nei periodi di maggiore afflusso turistico della zona.

 

La Vecchia strada della Valcellina

Un percorso ricco di fascino in una delle più belle e spettacolari Riserve Naturali del Friuli Venezia Giulia. Le acque cristalline e i profondi canyon scavati nelle rocce rendono indimenticabile e incantevole questo tratto di strada che un tempo era l’unico collegamento della valle con la pianura. Oggi è meta di visitatori da ogni parte del mondo, curiosi di vedere con i propri occhi quei colori che si riflettono in un ambiente unico tra acqua, cielo e rocce.

Leggi di più e conosci le date e gli orari di accesso al pubblico

 

Per approfondire

Vedi il Piano di gestione SIC “FORRA DEL TORRENTE CELLINA”