Caratteristica è la presenza in fondovalle di pino mugo, determinata dal fenomeno di inversione termica.
Integra e selvaggia, la val Cimoliana è il rifugio ideale degli ungulati: caprioli e camosci sono osservabili dal fondovalle fino alle creste più impervie.
Lo stambecco, reintrodotto nel 1985 dal Parco del Gran Paradiso, è presente con una colonia dalla discreta consistenza. E' presente inoltre il cervo. Tra gli altri mammiferi ricordiamo la volpe, la marmotta reintrodotta in Lodina ed in Bregolina, la faina, lo scoiattolo, l'ermellino, il tasso, la puzzola, la donnola.
Tra gli uccelli notevole importanza rivestono i rapaci e i tetraonidi: aquila reale, poiana, gallo cedrone e forcello, francolino di monte. I rettili sono ben rappresentati dalla vipera dal corno (Vipera ammodytes), gli anfibi dal rospo comune (Bufo bufo), presente in modo massiccio nella zona del Meluzzo.
Le malghe della Val Cimoliana non sono più monticate da qualche decennio, tranne la malga Pian Pagnon. Poco oltre, il Rifugio Pordenone, nato con le prime esplorazioni alpinistiche di questi monti, ora è gestito nel periodo estivo.
Il taglio del bosco rappresentava un’importante fobte di sostentamento: resti di stue (chiuse) e impianti di teleferiche testimoniano come l’uomo abbia cercato di rendere meno faticoso il suo lavoro. Il legname tagliato veniva condotto a valle utilizzato la forza del torrente (menàda).