3 - LE STAGIONI DELLA MONTAGNA
Le stagioni, che nell’ambiente di pianura risultano corrispondenti alla durata fissata dal calendario astronomico, mutano decisamente la durata in relazione all’altitudine. I 250 giorni del periodo vegetativo proprio delle quote inferiori si riducono così a soli 70-100 giorni alle massime altitudini.
4 - LE SUCCESSIONI ECOLOGICHE
I versanti detritici sono oggetto di una incessante opera di colonizzazione da parte delle piante. Le fasi di questo lungo e faticoso processo vengono dette successioni ecologiche.
Le fasi sono sostanzialmente tre ed occupano un arco di tempo compreso tra i 20 ed i 50 anni.
5 - GLI ENDEMISMI
Le specie floristiche endemiche vengono suddivise in gruppi geografici (endemismi orientali, endemismi insubrici, endemismi occidentali…)
Nel territorio del parco sono presenti numerosi endemismi orientali e, tra questi, anche preziosi endemismi regionali.
6 - GLI ADATTAMENTI
La flora dei ghiaioni
La frugalità che consente alla tenace flora delle pendici detritiche di vivere e perpetuarsi in un ambiente tanto difficile deriva da particolari adattamenti che le varie specie hanno subito nel corso della loro evoluzione. Tra questi la riduzione delle superfici fogliari per limitare la perdita d’acqua per traspirazione, il notevole sviluppo dell’apparato radicale e la capacità di germinare negli strati bui e profondi del brecciaio.
La flora delle rupi
La roccia delle Alpi Meridionali, cui appartengono le Dolomiti Friulane, è di natura calcarea o calcareo-dolomitica.
La morfologia delle montagne del parco è caratterizzata da pareti spesso sub-verticali e da rocce più o meno fittamente fratturate da perenni fenomeni di demolizione.
L’ambiente rupestre è quindi caratterizzato da forti escursioni termiche, da assenza prolungata d’acqua e da estrema scarsità di substrato fertile.
7 - LE PIANTE D’USO ALIMENTARE E MEDICINALE
L’impiego delle piante per la cura di avversità che affliggono la salute dell’uomo prende il nome di fitoterapia. Si tratta di una pratica antica quanto l’uomo, cresciuta con la cultura umana e profondamente radicata in essa.
Le piante cosiddette officinali risultano descritte in trattati o raccolte in erbari da almeno 5000 anni.
Anche la cultura popolare propria delle Dolomiti Friulane tramanda conoscenze che riguardano l’uso delle piante selvatiche.
Altri argomenti presenti ma più ampiamente descritti in altri CV:
LO SFRUTTAMENTO DELLA FORESTA
LA MODERNA GESTIONE DEI BOSCHI
LE FUNZIONI DELLA FORESTA
LO SFRUTTAMENTO DEL BOSCO
L’ARTIGIANATO DEL LEGNO
LO SFRUTTAMENTO DI PRATI E PASCOLI
LA CULTURA DEL FIENO
L’ALPEGGIO
LE MALGHE DEL PARCO
Nota: testi e fotografie interessanti sono presenti anche nella scheda all’interno del video sulla vegetazione.