Centro Visite di Andreis (PN)

Orari di apertura

Mostra “L’Avifauna del Parco” – Area Avifaunistica 

L’area delle voliere è situata sopra l’abitato di Andreis: al loro interno sono ospitate diverse specie di uccelli: falchi, gheppi, poiane, allocchi, sparvieri, un astore e un’aquila reale. Alcuni di questi hanno subito lesioni che non consentono loro di ritornare in libertà. Il Centro visite ospita una mostra sull’Avifauna del Parco e una mostra ornitologica con esposti diversi tipi di uccelli.

L’Avifauna del Parco“ e le sue relazioni con l’ambiente e l’uomo sono gli argomenti guida di questo Centro visite, il quale ospita una mostra, un’aula didattica ed una sala per proiezioni e conferenze. Collegata al Centro visite di Andreis c’è “L’Area Avifaunistica” del Parco, la quale ospita un centro di recupero Avifauna ferita. L’esposizione sull’avifauna inaugurata nel 2001 è molto interessante e comprende una collezione ornitologica di oltre 200 esemplari naturalizzati rappresentanti le diverse specie di uccelli presenti non solo nel Parco ma nell’intera Regione. L’area avifaunistica di Andreis è una delle realtà del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Essa è caratterizzata dall’aula didattica, dal laboratorio naturalistico, dai sentieri naturalistici del Monte Cjavac, del colle di San Daniele, dalle voliere di recupero e ambientamento per l’avifauna inabile e dall’ambulatorio veterinario.

Il centro di recupero dell’Avifauna ferita

Gli animali vittime di incidenti o di malattie debilitanti non accettano alcun tipo di cura: prima, durante e dopo qualsiasi trattamento, la loro risposta è sempre la fuga. Da ciò si intuisce quanto difficile sia trattarli e quanto limitati possano essere i tentativi di recupero effettuati su questi “pazienti” che non collaborano.Tuttavia, un centro di recupero non si sostiene tanto sul numero degli ospiti salvati quanto sul messaggio educativo che diffonde, orientato alla riduzione delle numerose cause (quasi sempre di natura umana) che producono inabilità. Se fino a qualche anno fa un animale ferito era destinato a finire impagliato, rinchiuso in una gabbia o venduto, oggi, grazie soprattutto all’operato di strutture come l’area avifaunistica di Andreis, può sperare in una sorte più dignitosa.

Vedi le schede dei Rapaci ricoverati

Le voliere si distinguono in due costruzioni:

  • una è costituita da quattro gabbie che ospitano Falconiformi irrecuperabili;
  • l’altra è costituita da una sola gabbia, molto grande, al cui interno vengono introdotti gli uccelli guariti che necessitano di ambientarsi ed esercitarsi prima di essere liberati.

Le voliere rappresentano il fulcro del centro di recupero. Gli uccelli ospitati al loro interno, in gran parte falconiformi, hanno subito lesioni che non gli consentono di tornare in libertà. Chiunque, passando con molta discrezione vicino alle gabbie, può osservare da vicino i rapaci. L’avvicinamento alle voliere deve avvenire sempre con cautela, evitando di toccare le reti, in modo che gli uccelli non si spaventino e spicchino il volo, rovinandosi il piumaggio. Possiamo vedere a distanza ravvicinata l’aquila reale, la poiana, il falco pellegrino, il gheppio, lo sparviere, l’astore e l’allocco. La possibilità di osservare questi splendidi esemplari fornisce una preziosa opportunità informativa e didattica. Con un po’ di attenzione, essi si possono incontrare successivamente lungo i sentieri, liberi nel loro ambiente naturale. La liberazione di uccelli recuperati è un momento molto emozionante che in genere si effettua pubblicamente, dai pressi delle voliere o da altri luoghi.

L’aula didattica e il laboratorio naturalistico sono dislocati presso il vicino Centro Visite. Con l’aiuto di guide naturalistiche ed esperti, vetrine tematiche, proiezioni video e diapositive, queste strutture consentiranno ai gruppi di visitatori di prendere visione dei contenuti ecologici dell’ambiente naturale, osservabili successivamente lungo i sentieri.

L’ambulatorio veterinario è dislocato al piano terra dell’edificio municipale, ed è utilizzato quando è necessario operare e medicare uccelli o altri animali feriti raccolti nel Parco.

Il sentiero del monte Cjavac è attrezzato con adeguata segnaletica ed è descritto nei particolari in una guida disponibile presso il Municipio di Andreis. Il sentiero si percorre in circa tre ore, è accessibile a tutti e presenta numerosi biotopi dell’ambiente prealpino.

Il sentiero del colle di San Daniele è destinato soprattutto alle scolaresche. Meno lungo del primo, presenta testimonianze naturali, silvopastorali e architettoniche molto significative.

Il Museo Etnografico di Andreis riassume ed evidenzia le origini, le caratteristiche e le particolarità del paese, integrate anche dall’osservazione delle architetture spontanee locali, rappresentate dalle caratteristiche case in pietra e legno.