Monitoraggio sanitario

Nell’ambito delle attività veterinarie il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane sta portando avanti un Piano di Monitoraggio Sanitario della fauna che si prefigge di monitorare lo stato di salute della Fauna selvatica che il Parco ospita con particolare attenzione agli Ungulati e ai Rapaci.

FotoTrekking - Fabiano Bruna

 

L’esame di una popolazione di animali selvatici viene tradizionalmente effettuato mediante la valutazione delle caratteristiche ambientali e demografiche come ad esempio la qualità dell’habitat, l’abbondanza di prede e la densità ed il successo riproduttivo.

I metodi convenzionali di valutazione prendono in esame le risposte più evidenti manifestate dalla popolazione come ad esempio fluttuazioni nella mortalità e nella fecondità.

L’esame della risposta del singolo animale nei confronti di una perturbazione (sostanze tossiche, patologie, stress, etc.) rappresenta un dato importante che va ad integrare i normali dati demografici, grazie ad un approccio “Eco-patologico“. Infatti la perturbazione che può a lungo termine avere degli effetti negativi sulla fecondità, mortalità e sul pool genetico, può inizialmente, sul breve periodo, determinare delle alterazioni dello stato di salute (fisiologiche o comportamentali) sul singolo individuo.

Tali alterazioni possono venire evidenziate mediante l’esame di un campione di animali sufficientemente rappresentativo della popolazione utilizzando anche delle metodiche di Bio-medicina.