Film e documentari di montagna per guardare le bellissime immagini delle montagne della terra:

 

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“On sight”
《On sight è un’avventura avvincente nel mondo dell’arrampicata su roccia e ghiaccio portata avanti da grandi arrampicatori》

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“La grande cordata”
《Il film è un’efficace documentazione della stupenda impresa compiuta tra il 26 agosto 2000 e il 9 febbraio 2001 da Patrick Berhault: una traversata delle Alpi durata oltre cinque mesi, durante la quale sono state salite molte tra le vie più belle, famose ed impegnative della catena alpina. In questo omaggio alle Alpi, diversi famosi scalatori sono stati compagni di Berhault, tra loro Patrick Edlinger, Tomaz Humar e Patrick Gabarrou》. Descrizione tratta da @cbt.biblioteche.provincia.tn.it

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“E’ pericoloso sporgersi”
《”Ci siamo anche noi” sembra dire questo documentario che racconta le gesta alpinistiche di due ragazze che praticano il “free climbing” sulle pareti verticali del Verdon. L’arrampicata in libera non è più prerogativa dei soli uomini, ma ha trovato in Catherine Destivelle e in Monique Dalmasso due rappresentanti temibili. Catherine Destivelle ha vinto lo scorso anno a Bardonecchia la gara di arrampicata arrivando prima fra le ragazze. La scalata delle pareti del Verdon è fra le più difficili e pericolose, ed alcune cadute sottolineano il rischio dell’impresa》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Torre del vento”
《In una dettagliata analisi di difficoltà e di sacrifici, il film narra della prima salita del versante Ovest del Cerro Torre, ad opera del gruppo Ragni di Lecco》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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25 ok

“La parete”
《Narra la storia di una sconfitta dove il peso delle stagioni si somma al peso degli anni sulle spalle di un uomo che ama la montagna ma si scopre finalmente vinto; film autunnale, che risplende del rapporto d’amore di un uomo con la nuda roccia》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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24 ok

“Montanaia Sogno di Pietra”
《Alcuni alpinisti raccontano la storia del Campanile di Val Montanaia, a cent’anni dalla data della prima salita alla vetta, compiuta il 17 settembre del 1902 dai due rocciatori austriaci V.W.Glanvell and K.G.Von Saar. Dal momento della sua scoperta, avvenuta alla fine dell’Ottocento, al primo tentativo di scalata ad opera di Cozzi e Zanutti lungo la parete Sud, alla cima, per finire con la prima ascensione sulla parete Est, nel 1955, ad opera di P.Cetin e S. Dalla Porta Xydias. Tra di loro c’é anche l’alpinista e scultore Mauro Corona che ha concluso la storia delle arrampicate sul Campanile con le sue nuove ascensioni, innalzando il limite delle difficoltà e portandolo ai massimi livelli. Solitario, in mezzo alle selvagge montagne che lo circondano, il Campanile custodisce un segreto: svela l’accesso ad un’altra dimensione, attraverso la magia dell’arrampicata sulle sue pareti.》 Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Verticalmente demodé”
《“Non è la via più difficile del mondo, è semplicemente la via “sportiva” più difficile che ho scalato”. Ha una storia lunga e comincia quando mi sono chiesto la prima volta come potevano essere quei luoghi dove ogni sera andava a morire il sole. Eternit, è nascosta proprio lassù, in un ambiente solitario e dimenticato di queste montagne, piccola e “verticalmente demodé” a metà fra i luoghi, dove sono nato e, quelli dove sono vissuto”: con queste parole e con le immagini della roccia della parete e di lui che la sta arrampicando Maurizio Manolo Zanolla racconta le proprie motivazioni ed emozioni ritrovando una via che aveva individuato molti anni prima con la quale aveva a lungo ritenuto impossibile confrontarsi.》 Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Autana”
Lo scalatore Leo Houlding e il regista Alastair Lee tornano con una nuova produzione di proporzioni… epiche! Questa volta Leo e i suoi compagni di cordata Sean Leary e Jason Pickles si addentrano nell’Amazzonia venezuelana per tentare la prima scalata della parete est di un tepui situato nel cuore della giungla: il Cerro Autana. Dopo essersi addentrati nella foresta sotto le mentite spoglie di turisti, il gruppo di climber si lancia in quest’avventura spettacolare attraverso un territorio infestato da miriadi di insetti, la cui aria è resa quasi irrespirabile dall’alto tasso di umidità》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Vertical Miles”
《Due personaggi diventati famosi: Mauro Corona e “Bubu” Bole si trovano a viaggiare insieme in auto e passano il tempo conversando. Sono due alpinisti di generazioni diverse che si scoprono confrontando le loro opinioni sui temi di montagna ed arrampicata. E’ soprattutto Mauro che parla e ci intrattiene diffusamente sui suoi concetti relativamente all’alpinismo ed alla vita. Bubu interloquisce di tanto in tanto ma il film rivela qui il suo scopo che è quello di farci assistere, attraverso scelte sequenze filmate, alle immagini di Bubu alle prese di passaggi in roccia di difficoltà al più alto grado》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Rosso70”
《Opera che ripercorre i 70 anni di attività degli Scoiattoli di Cortina. Nelle testimonianze dirette, che s’intrecciano con straordinari filmati d’epoca, si susseguono uomini e pareti, alpinismo e vita, felicità e dolore, sullo sfondo di una Cortina d’Ampezzo che lentamente si trasforma. Cambiano le generazioni, cambia l’alpinismo e l’arrampicata, ma non il legame che fa da collante tra passato e presente: la passione per la montagna, per l’arrampicata, per le Dolomiti e per il proprio paese. Un sentimento che in tutti i 70 anni della loro storia ha permesso agli Scoiattoli di mantenere la propria identità e allo stesso tempo di progredire e di sperimentare nuovi orizzonti, tanto da diventare il simbolo della città di Cortina e delle sue montagne.
Un sentimento e un’esperienza di cui parleranno gli stessi Alberto Gaspari e Vinicio Stefanello, ospiti della serata》. Descrizione tratta da trentofestival.it

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“K2 sogno e destino”
《Il K2, teatro di una delle più grandi tragedie alpinistiche della storia. Un nodo infinito di sogni spezzati, di vite interrotte. Dietro tutto ciò, due grandi protagonisti: Kurt Diemberger e Julie Tullis (nella foto). Che dal K2, mai ritornò.
“La montagna non vuole la morte di chi è venuto per salirla. E’ l’alpinista che si rapporta con essa, che determina per buona parte la propria sorte quando cerca di realizzare il proprio sogno – un gioco pericoloso al limite fra rischio, esperienza e destino… un ottomila è tuo solo quando ne sei sceso, prima sei tu che gli appartieni”. Così scrisse Diemberger, nel libro “K2. Il nodo infinito”》. Descrizione tratta da montagna.tv

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“Progression”
《L’arrampicata su pareti e massi di: Chris Sharma, Tommy Caldwell, Daniel Woods, Adam Ondra, Kevin Jorgeson, Patxi Usobiaga, Johanna Ernst, Alex Honnold, Paul Robinson, e Matt Segal》. Descrizione tratta da escursionista.it

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“Big Stone”
《La salita di Valerio Folco su Reticent Wall, una delle più difficili vie di A5 del mondo sulla splendida parete di El Capitan, nella valle di Yosemite in California.
A5 è una sigla che non dice niente alla maggior parte delle persone. Ma tra i praticanti dell’arrampicata su roccia A5 è una sigla che incute un profondo timore. Perché significa scalata artificiale, in cui si sale grazie a chiodi e altri attrezzi vari, di grado 5, ovvero dove questi attrezzi reggono appena il peso dello scalatore e una caduta sarebbe quindi mortale! Reticent Wall, sulla splendida parete di El Capitan, nella valle di Yosemite in California, è una delle più difficili vie di A5 del mondo. E Valerio Folco è un ragazzo della Val d’Aosta che, assieme a un amico americano (Tom McMillan), è riuscito a salire lungo i mille metri di questo enorme muro e contemporaneamente a documentare l’impresa. Big Stone è perciò un piccolo film, che riesce a regalare grandi emozioni》.
Descrizione tratta da @libridimontagna.net

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“Torre del vento”
《In una dettagliata analisi di difficoltà e di sacrifici, il film narra della prima salita del versante Ovest del Cerro Torre, ad opera del gruppo Ragni di Lecco nel 1974》. Descrizione tratta da trentofestival.it

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“Everest”
《Qualche volta per scrivere un articolo, per mantenere una promessa, per ispirare i più giovani, per combattere la depressione, per arricchirsi, per accumulare obiettivi, per alimentare il proprio sogno e realizzare quello degli altri si è disposti a tutto, anche a scalare l’Everest. Al confine tra Cina e Nepal, la vetta è la meta di un gruppo eterogeneo che ha deciso di affidarsi a Rob Hall e alla sua società, l’Adventure Consultants, per tentare l’impresa.》. Descrizione tratta da @mymovies.it

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“Valley Uprising”
《A partire dagli anni cinquanta le cime della Yosemite Valley sono diventate uno dei centri nevralgici dalla controcultura americana. Beatnicks e vagabondi vi trovarono la scenografia ideale per uno stile di vita fieramente opposto al consumismo, praticando l’arrampicata come sintesi perfetta di libertà e tensione verso l’assoluto. Fu un luogo di grandi sfide tra modi diversi di concepire le scalate, tra la società borghese e la ricerca della libertà, ma soprattutto fu il luogo della sfida con se stessi. Valley Uprising ripercorre cinquant’anni di sfide alla legge di gravità avvalendosi di eccezionali materiali d’archivio e di una colonna sonora trascinante, regalando momenti di pura gioia》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“I cavalieri delle vertigini”
《Le tre cime di Lavaredo offrono la concentrazione più impressionante di pareti strapiombanti di tutto l’arco alpino. Alla fine degli anni ’50 la sfida tra gli alpinisti europei per assicurarsi le prime salite sulle ultime pareti ancora vergini era viva e combattuta. Due svizzeri, Hugo Weber e Alpin Schelbert tentarono nel 1959 l’ascensione dello strapiombo sulla cima ovest dove però ambivano arrivare per primi anche alcuni dei migliori arrampicatori locali. Le cordate si confrontano nelle ascensioni grazie alla complicità di una donna》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Cerro Torre, è la natura a dettare le regole”
《Cronaca di un’impresa impossibile. Nel 2012 il poco più che ventenne David Lama, austriaco di origini nepalesi, si cimenta con una delle vette più pericolose dell’alpinismo mondiale: Cerro Torre, nelle Ande della Patagonia, tra Argentina e Cile, scalata per la prima volta dall’alpinista e partigiano italiano Cesare Maestri nel 1958, tra mille polemiche. Ma Lama non si limita a ripetere quanto fatto da Maestri, vuole raggiungere la vetta in arrampicata libera》. Descrizione tratta da @mymovies.it

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“L’uomo di legno”
《Mauro Corona vive a Erto, nella Valle del Vajont. Alpinista appassionato, scrittore brillante, allegro protagonista di memorabili baldorie in compagnia attraversate da vivaci discussioni,è anche –forse soprattutto- uno scultore di talento e di grande originalità espressiva. Il film è un ritratto dell’uomo e dell’artista all’interno del suo ambiente sociale, ma anche una riflessione su sculture che nella montagna trovano ispirazione diretta e immediata》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Walter Bonatti”
《Walter Bonatti è stato un grande alpinista, capace di vincere grandi sfide alpinistiche: K2, Dru, G4, Cervino, solo per citare alcuni nomi. Ma le vette raggiunte non sono punti di arrivo, sono tappe intermedie che lo spingono poi verso un viaggio in giro per il mondo, alla ricerca di se stesso. La sua esplorazione, partita dalle pareti verticali, è passata poi all’itinerario orizzontale e si è espressa sempre verso lo spazio interiore dove risiedono le nostre paure e i nostri desideri. Dove l’uomo, seduto solo davanti a se stesso, deve decidere se superarsi o adeguarsi. E Walter non si è mai adeguato, ha scritto le sue regole e ha tenuto fede a queste per tutta la vita, non concedendosi vie di fuga o scorciatoie. Si è costruito come alpinista, come esploratore, come fotoreporter e come scrittore, ma sempre e solo con l’intento di essere un uomo. Il documentario parla di questo viaggio, ricostruendo la biografia professionale, ma soprattutto umana, di chi con le mani, con i muscoli, con il cuore, con la testa, ha lottato per essere se stesso senza compromessi》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“King Lines”
《Girato in Spagna, Francia, California, Venezuela, Grecia, Utah e Maiorca il film raccoglie le salite più audaci e i progetti più ambiziosi di Chris Sharma. Si descrive lo stile di vita nomade e affascinante di questo climber professionista, cittadino del mondo in costante movimento e continua ricerca di nuove sfide. Insieme a Sharma incontriamo altri grandissimi fuoriclasse dell’arrampicata, come Dani Andrada, Dave Graham, Ethan Pringle, Melissa Lacasse e Jibe Tribou. Il film li segue mentre attraversano il mondo in cerca di nuove imprese e delle salite più impressionanti capaci di ispirarli. Ma soprattutto ci racconta la vita di Sharma, delle sue motivazioni e della forza che lo spinge a essere tra i migliori al mondo in questo stimolante ma impegnativo sport》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Nanga Parbat”
《Alla fine di giugno del 1970 i fratelli Reinhold (1944) e Günther (1947) Messner, raggiunsero per primi, dopo un’estenuante salita, la vetta del Nanga Parbat (m 8125) dell’Himalaya sul versante Rupal. Nella discesa, Günther sparì, travolto da una valanga. Dopo averne cercato invano il corpo, Reinhold arrivò, dopo 6 giorni, al campo-base (già sgombrato), sfinito, con mani e piedi congelati. Vilsmaier ha fatto una docufiction ricca di temi e di conflitti: un amore fraterno estremo (aspettare le didascalie e i titoli di coda), con 2 protagonisti approfonditi anche nella psicologia e un flashback sulla loro adolescenza ribelle; i conflitti tra un rigido gioco di squadra e un individualismo imperterrito tra i fratelli e il capo della spedizione; il tenero rapporto tra i Messner e i loro genitori; la rivalità, più o meno dissimulata, tra i componenti della spedizione; l’agonia di Reinhold nel sottofinale. Insomma, con Reinhold collaboratore, Vilsmaier ha cercato di stedeschizzare il film. Ci è riuscito. Distribuito con sottotitoli italiani》. Descrizione tratta da mymovies.it

 

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“La morte sospesa”
《Confrontarsi con se stessi e con l’ignoto, è un’esperienza che ognuno di noi ha affrontato in qualche occasione, nella vita di tutti i giorni o in un momento particolare. In alcuni casi, abbiamo bisogno di provare a noi stessi fino a dove possiamo arrivare, e la natura, che volenti o nolenti ci domina con la sua onnipotenza, può diventare il nostro compagno e avversario, nel vivere emozione e paura, felicità e disperazione.
Touching the void, documentario di Kevin MacDonald, racconta di un’impresa drammatica, compiuta da Simon Yates e Joe Simpson (autore de La morte sospesa, il bestseller da cui è tratto il film), due alpinisti, che hanno conquistato, nel 1985, la vetta del Siula Grande sulle Ande peruviane.
Simon e Joe, sono amici, e appassionati di scalate. L’ascesa al picco sembra una passeggiata, tutto fila liscio, solo qualche problema dovuto agli agenti atmosferici. Nella discesa, però, Joe scivola e si rompe la gamba. La situazione è critica, e nella mente dei due passano mille pensieri. Salvarsi da solo e abbandonare il compagno o fare di tutto per salvarlo da morte certa? Improvvisamente una corda si rompe, e Joe precipita in un crepaccio. Solo un miracolo potrà salvarlo.
Le voci narranti dei due protagonisti reali di questa magnifica avventura, interpretata nelle scene di montagna da altrettanto bravi attori, immersi nella neve e nella bufera e perfetti nel fare rivivere i momenti della scalata, sono la magia del film.
Il docudrama di MacDonald è un manifesto sulla forza di volontà, sul desiderio di rimanere attaccati alla vita, anche quando le speranze sembrano non esistere più. Il viaggio di ritorno dall’inferno (che questa volta è freddo come i ghiacci e non caldo come il fuoco) è fatto di piccoli passi, di dolore (tanto) e di sacrificio. I minuti di Joe sembrano anni, i suoi sforzi sono infiniti, ma un raggio di luce nel buio dei crepacci è più di una speranza》. Descrizione tratta da @mymovies.it

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“The dawn wall”
《Nel gennaio 2015, gli scalatori americani Tommy Caldwell e Kevin Jorgeson hanno affascinato il mondo con il loro obiettivo di scalare il Dawn Wall, una roccia apparentemente non scalabile da 3.000 piedi nello Yosemite National Park, in California. La coppia è vissuta sulla scogliera verticale per settimane, suscitando l’attenzione dei media a livello mondiale. Ma per Tommy Caldwell il Dawn Wall era molto più di una semplice scalata. È stato il culmine di una vita dedita a superare ostacoli. All’età di 22 anni, il prodigio dell’arrampicata fu preso in ostaggio dai ribelli in Kirghizistan. Poco dopo perse l’indice in un incidente, ma ha deciso di tornare più forte. Quando il suo matrimonio è finito in pezzi è sfuggito al dolore fissandosi lo straordinario obiettivo del free climbing sul Dawn Wall. Dominati da dedizione ma anche ossessione, Caldwell e il suo compagno Jorgeson hanno trascorso sei anni a progettare meticolosamente e praticare il loro percorso. Sul finale, con il mondo intero che li osserva, Caldwell si trova ad un bivio: abbandonare il suo partner per realizzare finalmente il suo sogno oppure rischiare il proprio successo per amore della loro amicizia? Descrizione tratta da @mymovies.it

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“North Face”
《Luglio 1936. Due militari bavaresi in licenza, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, decidono di affrontare l’inviolata parete nord dell’Eiger in territorio svizzero, un’impresa considerata impossibile. L’ascensione, che ha inizio il 18 luglio, attira immediatamente le attenzioni della stampa dell’epoca e viene seguita anche dalla fidanzata di Kurz, giornalista. Il regime nazista, nella persona di Goebbels, decide di utilizzare i due come strumenti di propaganda per quanto nessuno dei due sia iscritto al partito. Le cordate però saranno due perché anche gli austriaci Edi Rainer e Willy Angerer hanno deciso di tentare l’impresa》. Descrizione tratta da @mymovies.it

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“The Holy Mountain”
《Nepal, 1979: un gruppo di giovani neozelandesi guidati da Peter Hillary decide di scalare il monte Ama Dablam, 6828 metri. Reinhold Messner intende fare lo stesso con la sua squadra. Durante l’ascesa il primo gruppo sembra in serio pericolo e la spedizione di Messner decide di salvare gli scalatori, in una dimostrazione di cameratismo senza precedenti. Il documentario ci trasporta in un viaggio incredibile mescolando immagini private d’archivio e l’affascinante testimonianza di Reinhold Messner e dei suoi compagni》. Descrizione tratta da @mymovies.it

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“Cumbre”
《Il film, girato nel 1985, racconta la storia della prima ascensione solitaria del Cerro Torre in Patagonia, Argentina, effettuata dallo scalatore ticinese Marco Pedrini sulla “via del compressore”. Pochi giorni dopo la salita in solitaria, Pedrini affrontò la parete con il regista. Memorabili le riprese di Pedrini proprio alle prese con il compressore lasciato in parete da Cesare Maestri dopo il discusso tentativo del 1970. Marco Pedrini, che era uno degli alpinisti più dotati degli anni Ottanta, seppe sfuttare al meglio le poche giornate di bel tempo, compiendo sul Cerro Torre una splendida salita e collaborando attivamente con Mariani per la produzione di un film che è oggi un grande classico》. Descrizione tratta da mymovies.it

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“The Asgard Project”
《L’alpinista inglese Leo Houlding ha un ambizioso progetto: salire per la prima volta in libera la Torre Nord del Monte Asgard, sull’isola di Baffin nel cuore dell’Arcipelago Artico. Il team conta uno dei più grandi esponenti dell’arrampicata sulle big wall, lo statunitense Stanley Leary. Una volta arrivati in vetta, i due sperano di riuscire a scendere lanciandosi con la tuta alare. A stagione inoltrata però, le cose iniziano a mettersi male: dopo il loro spettacolare arrivo con il paracadute, le condizioni cambiano e diventano avverse. Da quel momento in poi, solo riuscire a tornare alla base della parete si trasforma in un’impresa davvero pericolosa》. Descrizione tratta da @trentofestival.it

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“Free Solo”
《Lo scalatore professionista Alex Honnold tenta di conquistare in solitaria la famosa parete verticale di El Capitan nello Yosemite National Park, uno strapiombo di novecento metri》. Descrizione tratta da mymovies.it

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