Sentiero geologico Alto Cellina

Il Sentiero Geologico Alto Cellina si sviluppa ad anello a partire dal Pian de Cea e consente di raggiungere ed osservare alcuni siti di interesse nell’ambito delle scienze della terra. Il Pian de Cea si trova a 7 km da Claut. Si deve raggiungere la frazione di Lesis e proseguire lungo la “Strada degli Alpini” (a pagamento nel periodo estivo). Il parcheggio del Pian de Cea è situato presso il guado della Val di Giere. Dal Pian de Cea una pista forestale permette di raggiungere e attraversare parte del Pian de Crode (esteso corpo di frana). Si prosegue su un sentiero in discesa che conduce alla piattaforma di osservazione sulle Piramidi di terra presso le sorgenti del Cellina (Geosito di interesse regionale). Si risale sullo stesso sentiero per proseguire, sempre in salita, fino all’imbocco del Landre Scur (grande cavità carsica connessa al Geosito “Carsismo del Monte Ressetum”). Si rientra, per un tratto, sul sentiero che conduce alla grotta e si prosegue, in discesa, verso località Casavento. Procedendo oltre la casera per alcune centinaia di metri, è possibile osservare, nell’alveo di un piccolo torrente, il masso che conserva le Orme di dinosauro presso casera Casavento (Geosito di interesse nazionale). Da casera Casavento si rientra in Pian de Cea utilizzando la strada.

COMUNE

CLAUT

PARTENZA

PIAN DE CEA

ARRIVO

PIAN DE CEA

PERIODO CONSIGLIATO

APRILE – NOVEMBRE

TEMPO DI PERCORRENZA

3 – 4 ORE

PUNTI DI APPOGGIO

CASERA CASAVENTO

Il Pian de Crode è una vasta area situata tra i 900 e i 950 m slm in prossimità della base dei versanti settentrionali dei monti Colon e Colciavath. Verso l’alto è delimitato da pareti rocciose e in basso dal corso del torrente Cellina. Si caratterizza per una morfologia ondulata e la presenza di dossi e avvallamenti.

L’area è disseminata di blocchi rocciosi; alcuni di dimensioni notevoli tanto che gli alberi vi sono cresciuti sopra.

È costituito da due diverse tipologie di depositi recenti (Quaternario), in parte sovrapposti tra loro, dovuti a differenti processi geomorfologici.

La zona più elevata è parte di un ampio accumulo di frana.

Il distacco, avvenuto dalle pareti sovrastanti, costituite da calcari giurassici, si è verificato probabilmente al ritiro dei ghiacciai.

La zona in basso è invece costituita da depositi morenici di origine glaciale. L’attività erosiva del torrente Cellina ha parzialmente asportato questi depositi quaternari. Nell’alveo sono presenti blocchi rocciosi che per le loro dimensioni non vengono movimentati durante le piene.

Il Pian de Crode dalla Strada degli Alpini

Le Piramidi di terra si trovano nella parte bassa del versante in sinistra Cellina nel tratto di valle denominato Margons. Si tratta di particolari morfologie legate all’erosione di depositi morenici (di origine glaciale) da parte delle acque ruscellanti.

Queste forme sono presenti in modo significativo in Trentino e Alto Adige mentre sono poco frequenti nelle altre regioni alpine.

La rarità del fenomeno fa presupporre che debbano verificarsi, per la loro formazione, una serie di situazioni concomitanti.

Le “piramidi di terra” sono in continua evoluzione: l’erosione tende a distruggere quelle a valle e, qualora la situazione lo consenta, a formarne di nuove a monte.

La loro evoluzione può avvenire in tempi diversi: possono rimanere pressoché immutate per tempi molto lunghi o subire radicali cambiamenti in poche decine di anni. Modificazioni repentine nelle “piramidi di terra” possono essere correlate anche a fenomeni violenti quali terremoti, eventi meteoclimatici eccezionali, frane e valanghe.

Le piramidi di terra presso le sorgenti del Cellina

Il Landre Scur è la cavità più significativa del carsismo ipogeo del massiccio dei monti Frate e Ressetum.

Si caratterizza per l’imponenza dell’imbocco: 20 metri di larghezza per altrettanti di altezza. L’apertura si restringe progressivamente verso l’interno fino ad un passaggio non sempre percorribile per la presenza d’acqua. Nei periodi asciutti è possibile accedere alla prima sala. Più all’interno la grotta si sviluppa attraverso una complessa rete di gallerie, cunicoli, pozzi e camini per circa 4,3 km. Le concrezioni non sono molto diffuse. Sono invece presenti depositi di limo, sabbia e ghiaia che testimoniano la circolazione di acqua nei periodi pioggia o di scioglimento delle nevi.

Per quanto esterno al perimetro del Geosito “Carsismo del Monte Ressetum”, il Landre Scur è probabilmente connesso a grotte che si sviluppano a partire dal geosito stesso. Traccianti atossici rilasciati nella cavità “le Vasche” situata a monte del rifugio Pradut sono stati rinvenuti all’interno del Landre Scur.

L’imbocco del Landre Scur

Le Orme di dinosauro sono situate su un masso che giace nell’alveo di un piccolo torrente nei pressi di Casera Casavento.

Il blocco roccioso si è staccato dalla sovrastante parete rocciosa costituita da dolomie chiare stratificate della Dolomia Principale (Triassico superiore).

Sulla superficie del masso sono conservate due orme tridattile consecutive appartenenti ad una stessa pista. Le orme sono quasi allineate e il “passo” è di 100 cm.

L’impronta al centro del masso è completa e misura 35 cm di lunghezza, mentre la successiva manca della parte anteriore, poiché si trova sul margine del blocco roccioso.

L’autore delle orme è probabilmente un dinosauro teropode (inteso in senso ampio, trattandosi di un dinosauro bipede triassico, dunque all’inizio della storia evolutiva di questi animali), quindi un predatore. Era un animale piuttosto grande: l’altezza all’anca può essere stimata in 140-180 cm.

Nelle Dolomiti Friulane sono noti una decina di massi con orme fossili di dinosauri e di altri tetrapodi terrestri, tutti provenienti dalla Dolomia Principale.

Le orme di dinosauro presso casera