3) Studio, promozione e divulgazione, fase di ricerca.
Si intende realizzare un progetto didattico/comunicativo complessivo che coinvolga le tre aree protette interessate e possa essere proposto come programma che, adattandosi, può svilupparsi all'interno di qualsiasi area protetta. Questa fase di ricerca e studio dovrà prevedere la realizzazione anche di supporti informatici da utilizzare in collegamento tra i Centri Visite dei Parchi dell'Arco Alpino Orientale.
L'aspetto comunicativo, divulgativo e promozionale è l'obiettivo principale di questa fase progettuale: viene prevista la realizzazione di supporti didattici di ogni genere, cdrom, posters, materiali ed attrezzature indispensabili per divulgare e promozionare le peculiarità naturalistiche del territorio del Parco. L’aspetto promozionale in particolare, vedrà le tre Aree Protette coinvolte impegnate a realizzare iniziative comuni rivolte a far conoscere le peculiarità dei territori protetti dell’Arco Alpino Orientale, al fine di sostenere e rilanciare l’economia turistica locale.
Tempistiche: il progetto è stato avviato nel 2003 e sarà portato a termine nel 2006.
Finanziamento: l’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 2.760.000,00 per quanto riguarda la sede del Parco e le iniziative promozionali e a € 560.000,00 per quanto riguarda il laboratorio di ricerca e la foresteria. Il contributo comunitario copre il 79% dell’importo mentre il restante 21% è stato finanziato con fondi propri dell’Ente.
TITOLO DEL PROGETTO: Progetto didattico-ambientale “Spelaion Logos” - Valcellina
Il programma degli interventi previsti fa parte di un progetto integrato – “Spelaion Logos” - volto alla valorizzazione degli ambienti di grotta di origine carsica presenti in aree protette e in zone di elevato valore naturalistico, facenti parte della rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria), dell’Arco Prealpino Orientale. Il progetto prevede sia interventi di ripristino e miglioramento ambientale (realizzazione di sentieri tematici, realizzazione di interventi infrastrutturali per migliorare la fruibilità di aree ad alta valenza paesaggistica), che iniziative di carattere didattico/culturale (allestimenti didattici, seminari e convegni, materiale illustrativo/pubblicitario).
Oltre al Parco Naturale Dolomiti Friulane, fanno parte del progetto come Partner:
- Comune di Nimis (UD)
- Parco Naturale Prealpi Giulie di RESIA (UD)
- Comune di Andreis (PN)
- Comune di Barcis BARCIS (PN)
- Comune di Montereale Valcellina (PN)
- Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.
- Parco Nazionale del Triglav di BLED (Slovenia)
- JAMARSKA ZVEVA SLOVENIJE (Unione Speleologica Slovena) di
LJUBLJANA
Gli interventi sono concentrati principalmente per valorizzare la Riserva Naturale della Forra del Cellina e l’ambito, definito Sito di Importanza Comunitaria (SIC) delle Grotte Vigant e Pre Oreak nel comune di Nimis.
La Riserva Naturale della Forra del Cellina, gestita in base alla L.R. n.42/1996 dall’Ente Parco Dolomiti Friulane, è un ambiente caratterizzato da una “forra” con elevati contenuti naturalistici, dallo scorrere del torrente Cellina e dalla presenza delle grotte di origine carsica della “Vecchia Diga”: l’area è compresa nei Comuni di Andreis, Barcis e Montereale Valcellina in Provincia di Pordenone.
L’abisso Vigant e la grotta Pre Oreak, nel Comune di Nimis (Udine), sono cavità di origine carsica e si trovano all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Questi ambiti sono particolarmente suggestivi dal punto di vista morfologico, formatisi in seguito all’erosione selettiva delle acque e per il fenomeno carsico.
Complessivamente il progetto si propone come recupero, adattamento e miglioramento degli itinerari interessati alla fruizione degli ambienti delle grotte di origine carsica dell’area prealpina, nonché per l’allestimento e la successiva gestione di strutture d’appoggio destinate ad ospitare iniziative per attività didattiche e culturali, miranti anche ad accrescere la proposta turistica di territori prealpini marginali.
Gli interventi e le iniziative che saranno realizzate e condotte direttamente dal Parco Naturale Dolomiti Friulane e riguarderanno la Riserva Naturale della Forra del Cellina ed in particolare le Grotte della “Vecchia Diga”, possono essere così sinteticamente riassunti:
1.studio, progettazione e realizzazione di un sentiero carsico
didattico/naturalistico a basso impatto ambientale, che mediante:
- ristrutturazione adeguamento e manutenzione dell’asse viario;
- posizionamento di pannelli descrittivi;
- predisposizione di depliant illustrativi;
- creazione di materiali per attività didattiche;
- realizzazione di audioguide;
- predisposizione di punti di osservazione;
- realizzazione di aree di sosta e di accoglienza;
2.studio, progettazione e allestimento di un Centro didattico-naturalistico polivalente presso una struttura già esistente;
3.acquisizione di attrezzature hardware e software necessarie e loro utilizzazione ai fini promozionali; realizzazione di una rete multimediale finalizzata all’interscambio culturale, tecnico, scientifico e didattico fra i partners del progetto; predisposizione di materiale divulgativo con finalità didattiche: depliant, poster, dispense, cdrom, filmati, ecc.;
4.realizzazione di eventi ed iniziative culturali quali: corsi, convegni, settimane ambientali, mostre, indispensabili a consolidare ed ampliare le ragioni del progetto;
5.Individuazione, realizzazione e promozione di un itinerario italo-sloveno volto alla valorizzazione delle aree naturalistiche interessate attraverso esperienze conoscitive dell’ambiente carsico sotterraneo e superficiale: realizzazione di materiale promozionale illustrativo del percorso;
6.Favorire la collaborazione italo-slovena nei campi dell’osservazione naturalistica, della ricerca scientifica e della metodologia didattica attraverso:
a-la creazione di “stazioni di ricerca” su particolari fenomeni carsici;
b-la realizzazione di “laboratori didattici” in cavità di utilizzo
escursionistico;
c-la preparazione di “operatori didattici” preposti alla gestione
delle iniziative menzionate nel progetto.
Tempistiche: il progetto è stato avviato nel 2003 e sarà portato a termine nel 2006.
Finanziamento: l’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 404.000,00, anche in questo caso il contributo comunitario copre il 79% dell’importo mentre il restante 21% è stato finanziato con fondi propri dell’Ente.