Interreg III – Spelaion Logos

Interreg III è un iniziativa comunitaria del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la cooperazione tra regioni dell’Unione europea.
Si tratta di un Programma di Iniziativa Comunitaria finalizzato a promuovere la cooperazione transfrontaliera in diversi settori tra aree di confine italo-slovene caratterizzate da problemi comuni e da analoghe esigenze di sviluppo.

Il finanziamento al quale si è avuto accesso è inserito nel:

ASSE 1 – Sviluppo sostenibile del territorio transfrontaliero

MISURA 1.1.6 – Valorizzazione delle aree protette

Il Parco Naturale Dolomiti Friulane ha ottenuto il finanziamento per due distinti progetti:

  • Realizzazione di centri gestionali e di informazione sul territorio protetto dell’arco alpino orientale
  • Progetto didattico-ambientale “Spelaion Logos” – Valcellina (PN)

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

1) TITOLO DEL PROGETTO: Realizzazione di centri gestionali e di informazione sul territorio protetto dell’arco alpino orientale

La proposta generale di progetto comprende tre aree protette caratterizzate da ambiti territoriali simili per orografia, geologia e valenze naturalistiche.

Oltre al Parco dolomiti Friulane, fanno parte del progetto come Partner:

  • Il Parco Naturale Prealpi Giulie con sede a RESIA (UD)
  • Il Parco Nazionale del Triglav con sede a BLED (Slovenia)

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI

Gli interventi e le attività previste definiscono un programma complessivo, costruito assieme tra le due Aree Protette della Regione Friuli-Venezia Giulia ed il Parco Nazionale Sloveno del Triglav, che ha come finalità la creazione di una “rete” di Parchi dell’Arco Alpino Orientale all’interno della più vasta “Rete Alpina delle Aree Protette”.

Gli interventi programmati servono a rafforzare l’integrazione già esistente tra le attività gestionali condotte sia dal Parco Naturale Dolomiti Friulane che dal Parco Prealpi Giulie; il coinvolgimento del Parco Nazionale del Triglav, attraverso la rete di collaborazione che sarà creata, determinerà una sinergia soprattutto per le attività promozionali e didattico/educative che i diversi Enti Parco conducono.

Per quanto attiene il progetto specifico relativo al Parco Dolomiti Friulane, questo consisterà nella realizzazione ed attivazione di un Centro di Gestione (Sede del Parco) a Cimolais; nella realizzazione ed attivazione di un Centro Visite ed ufficio informazioni al piano terra dell’edificio destinato a Sede, sempre a Cimolais; nella realizzazione di un laboratorio di ricerca con annessa foresteria a Cimolais.

Gli interventi e le iniziative che saranno realizzate e condotte direttamente dal Parco Naturale Dolomiti Friulane possono essere così sinteticamente riassunti:

  • Realizzazione strutturale ed organizzativa (comprensiva degli allestimenti) della Sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane, allestimento di un Centro Visite e di un ufficio informazioni.

L’intervento consiste nella ristrutturazione di un edificio di pregio storico ed architettonico (ex scuole elementari di Cimolais) per realizzare la sede operativa dell’Ente Parco e ricavare l’allestimento di un Centro Visite che verrà collegato in rete con il Parco del Triglav ed il parco delle Prealpi Giulie.

Il piano terra ospiterà il Centro Visite, con spazi destinati ad ufficio informazioni e di relazione con il pubblico; al primo piano, saranno ricavati gli uffici per la conduzione dell’attività amministrativa e gestionale dell’Ente Parco; il secondo piano sarà reso utilizzabile con il ricavo di una sala riunioni che verrà disposta in posizione ortogonale rispetto allo sviluppo dell’edificio.

Il centro Visite verrà completato in tutti i suoi allestimenti ed arredamenti tematici ed illustrativi della realtà del Parco, volti a fornire sensazioni ed informazioni all’utenza, anche attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie informatiche.

Centro visite di Cimolais

Centro Visite di Cimolais (PN)

 

  • Realizzazione di un laboratorio di ricerca e di una struttura destinata alla ricettività.

L’intervento prevede il recupero e la ristrutturazione di un edificio (ex “Mugolio” di Cimolais), per destinarlo a laboratorio scientifico e foresteria.

L’intervento edilizio consentirà di ricavare al piano terra alcuni vani dedicati a magazzino, autorimessa e laboratorio; al primo piano saranno ricavate stanze da dedicare a studio e ricerca, una piccola sala per riunioni e per attività didattiche, un laboratorio scientifico per la ricerca, dotato di tutte le attrezzature necessarie e di adeguata postazione informatica; al secondo piano verrà ricavata una piccola foresteria per ospitare studenti impegnati nelle attività di ricerca e studio del territorio (settore faunistico, botanico, geologico, etnografico e sociale).

  • Studio, promozione e divulgazione, fase di ricerca.

Si intende realizzare un progetto didattico/comunicativo complessivo che coinvolga le tre aree protette interessate e possa essere proposto come programma che, adattandosi, può svilupparsi all’interno di qualsiasi area protetta. Questa fase di ricerca e studio dovrà prevedere la realizzazione anche di supporti informatici da utilizzare in collegamento tra i Centri Visite dei Parchi dell’Arco Alpino Orientale.

L’aspetto comunicativo, divulgativo e promozionale è l’obiettivo principale di questa fase progettuale: viene prevista la realizzazione di supporti didattici di ogni genere, cdrom, posters, materiali ed attrezzature indispensabili per divulgare e promozionare le peculiarità naturalistiche del territorio del Parco. L’aspetto promozionale in particolare, vedrà le tre Aree Protette coinvolte impegnate a realizzare iniziative comuni rivolte a far conoscere le peculiarità dei territori protetti dell’Arco Alpino Orientale, al fine di sostenere e rilanciare l’economia turistica locale.

Tempistiche: il progetto è stato avviato nel 2003 e sarà portato a termine nel 2006.

Finanziamento: l’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 2.760.000,00 per quanto riguarda la sede del Parco e le iniziative promozionali e a € 560.000,00 per quanto riguarda il laboratorio di ricerca e la foresteria. Il contributo comunitario copre il 79% dell’importo mentre il restante 21% è stato finanziato con fondi propri dell’Ente.

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

2) TITOLO DEL PROGETTO: Progetto didattico-ambientale “Spelaion Logos” – Valcellina

Il programma degli interventi previsti fa parte di un progetto integrato – “Spelaion Logos” – volto alla valorizzazione degli ambienti di grotta di origine carsica presenti in aree protette e in zone di elevato valore naturalistico, facenti parte della rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria), dell’Arco Prealpino Orientale. Il progetto prevede sia interventi di ripristino e miglioramento ambientale (realizzazione di sentieri tematici, realizzazione di interventi infrastrutturali per migliorare la fruibilità di aree ad alta valenza paesaggistica), che iniziative di carattere didattico/culturale (allestimenti didattici, seminari e convegni, materiale illustrativo/pubblicitario).

Oltre al Parco Naturale Dolomiti Friulane, fanno parte del progetto come Partner:

– Comune di Nimis (UD)

– Parco Naturale Prealpi Giulie di RESIA (UD)

– Comune di Andreis (PN)

– Comune di Barcis (PN)

– Comune di Montereale Valcellina (PN)

– Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.

– Parco Nazionale del Triglav di BLED (Slovenia)

– JAMARSKA ZVEVA SLOVENIJE (Unione Speleologica Slovena) di LJUBLJANA

Gli interventi sono concentrati principalmente per valorizzare la Riserva Naturale della Forra del Cellina e l’ambito, definito Sito di Importanza Comunitaria (SIC) delle Grotte Vigant e Pre Oreak nel comune di Nimis.

La Riserva Naturale della Forra del Cellina, gestita in base alla L.R. n.42/1996 dall’Ente Parco Dolomiti Friulane, è un ambiente caratterizzato da una “forra” con elevati contenuti naturalistici, dallo scorrere del torrente Cellina e dalla presenza delle grotte di origine carsica della “Vecchia Diga”: l’area è compresa nei Comuni di Andreis, Barcis e Montereale Valcellina in Provincia di Pordenone.

L’abisso Vigant e la grotta Pre Oreak, nel Comune di Nimis (Udine), sono cavità di origine carsica e si trovano all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Questi ambiti sono particolarmente suggestivi dal punto di vista morfologico, formatisi in seguito all’erosione selettiva delle acque e per il fenomeno carsico.

Complessivamente il progetto si propone come recupero, adattamento e miglioramento degli itinerari interessati alla fruizione degli ambienti delle grotte di origine carsica dell’area prealpina, nonché per l’allestimento e la successiva gestione di strutture d’appoggio destinate ad ospitare iniziative per attività didattiche e culturali, miranti anche ad accrescere la proposta turistica di territori prealpini marginali.

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI

Gli interventi e le iniziative che saranno realizzate e condotte direttamente dal Parco Naturale Dolomiti Friulane e riguarderanno la Riserva Naturale della Forra del Cellina ed in particolare le Grotte della “Vecchia Diga”, possono essere così sinteticamente riassunti:

  • Studio, progettazione e realizzazione di un sentiero carsico didattico/naturalistico a basso impatto ambientale, che mediante:

– ristrutturazione adeguamento e manutenzione dell’asse viario;
– posizionamento di pannelli descrittivi;
– predisposizione di depliant illustrativi;
– creazione di materiali per attività didattiche;
– realizzazione di audioguide;
– predisposizione di punti di osservazione;
– realizzazione di aree di sosta e di accoglienza;

  • Studio, progettazione e allestimento di un Centro didattico-naturalistico polivalente presso una struttura già esistente;
  • Acquisizione di attrezzature hardware e software necessarie e loro utilizzazione ai fini promozionali; realizzazione di una rete multimediale finalizzata all’interscambio culturale, tecnico, scientifico e didattico fra i partners del progetto; predisposizione di materiale divulgativo con finalità didattiche: depliant, poster, dispense, cdrom, filmati, ecc.;
  • Realizzazione di eventi ed iniziative culturali quali: corsi, convegni, settimane ambientali, mostre, indispensabili a consolidare ed ampliare le ragioni del progetto;
  • Individuazione, realizzazione e promozione di un itinerario italo-sloveno volto alla valorizzazione delle aree naturalistiche interessate attraverso esperienze conoscitive dell’ambiente carsico sotterraneo e superficiale: realizzazione di materiale promozionale illustrativo del percorso;
  • Favorire la collaborazione italo-slovena nei campi dell’osservazione naturalistica, della ricerca scientifica e della metodologia didattica attraverso:

– la creazione di “stazioni di ricerca” su particolari fenomeni carsici;
– la realizzazione di “laboratori didattici” in cavità di utilizzo escursionistico;
– la preparazione di “operatori didattici” preposti alla gestione delle iniziative menzionate nel progetto.

Tempistiche: il progetto è stato avviato nel 2003 e sarà portato a termine nel 2006.

Finanziamento: l’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 404.000,00, anche in questo caso il contributo comunitario copre il 79% dell’importo mentre il restante 21% è stato finanziato con fondi propri dell’Ente.