Campanile di Val Montanaia 

Campanile di Val Montanaia 

Si tratta di uno dei rari esempi di guglia presente in Friuli Venezia Giulia, rappresentativo della morfologia “dolomitica”. Rientra nell’area delle Dolomiti, recentemente inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. A questo geosito sono collegati importanti aspetti escursionistico-paesaggistici e storici.

• Ubicazione: Val Montanaia, Alta Val Cimoliana, Cimolais (Pordenone).

• Grado d’interesse: sovranazionale.

• Interesse scientifico: geomorfologia.

• Accessibilità: il Bivacco Perugini, situato nei pressi del Campanile, si raggiunge percorrendo il sentiero CAI 353 a partire dal Rifugio Pordenone in Val Cimoliana. L’avvicinamento è piuttosto faticoso perché si snoda lungo un ripido ghiaione con 900 m di dislivello.

DESCRIZIONE 

(a cura di Giuseppe Muscio e Ivo Pecile)

Simbolo del Parco Naturale Dolomiti Friulane, il Campanile di Val Montanaia si trova nel comprensorio dell’alta Val Cimoliana. E’ una guglia di dolomia, alta circa 300 metri, di bellezza spettacolare e selvaggia che si staglia al centro della valle, in una posizione considerata unica al mondo.

E’ frutto dell’erosione, in particolare di quella attuata dai ghiacciai che, sino a meno di diecimila anni fa, ricoprivano la valle e ne hanno plasmato la forma attuale. L’erosione è stata facilitata dalla presenza di numerose faglie che hanno sbriciolato la roccia consentendo la sua rapida asportazione.

Le rocce che formano la guglia costituivano un tutt’uno con quelle dei versanti della Val Montanaia: è stata l’azione delle lingue glaciali prima e delle acque poi a separare e lasciare isolato il Campanile che deve quindi la sua spettacolarità non solo alla sua forma ma anche alla posizione isolata al centro della valle.

La litologia è quella della Dolomia Principale (Triassico superiore), coinvolta in quest’area da un importante sovrascorrimento. Nella valle sono ben evidenti gli effetti delle enormi forze messe in gioco negli spostamenti delle masse rocciose. Lungo il sovrascorrimento, la Dolomia Principale (dal comportamento rigido) si è mossa sopra rocce più recenti e deformabili. L’attrito dovuto al movimento ha causato la frantumazione della dolomia, generando enormi depositi di detrito.

Il paesaggio, modellato anche dagli agenti meteorici, appare selvaggio e caratterizzato proprio dalla forte fratturabilità delle rocce. Guglie, torrioni, pareti a strapiombo, conoidi detritici e ampi alvei sono alcuni fra i più evidenti risultati di questa intensa azione modellatrice.

Il Campanile è noto dal punto di vista alpinistico. E’ stato scalato la prima volta nel 1902 con un’arrampicata estremamente ardita, rischiosa ed esposta.

Oggi la salita è resa più sicura grazie a materiali e tecniche collaudate, ma resta riservata ad alpinisti esperti in quanto prevede difficoltà minime di IV grado.

• Bibliografia essenziale:

  • AA.VV., Nomination of the Dolomites for inscription on the World Natural Heritage List UNESCO. 2006.
  • Ferasin F., Braga G.P., Corsi M. & Locatelli D., La “linea dell’alto Tagliamento” fra la Val Cimoliana ed il gruppo del Verzegnis in Carnia. Padova, 1969.
  • Scortegagna U. & Zanetti M., Escursioni nel Parco Naturale Dolomiti Friulane. Verona, 1996.